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La nostra storia

L'Agricoltura Biologica vuole riconfermare quel tipo di agricoltura che era stata per secoli e secoli svolta dall'uomo, ma che con l'avvento dei fitofarmaci e concimi di origine sintetica, è andata a perire, dando luogo all'agricoltura convenzionale.

 

Il concetto di Agricoltura Biologica ha avuto origine nel secolo scorso in Nord Europa, grazie a tre movimenti principali:

in Germania per ispirazione di Rudolf Steiner, a cui si deve l'elaborazione della dottrina antroposofica dalla quale nasce l’Agricoltura Biodinamica

l'Agricoltura Organica, nasce in Inghilterra subito dopo la seconda guerra mondiale e trae origine soprattutto dalle idee di Sir Howard

in Svizzera, negli anni '40, Hans Peter Rusch e H. Muller definiscono il metodo dell’Agricoltura Biologica

 

Negli anni '80, con il diffondersi dei movimenti e delle associazioni ambientaliste e parimenti con l'insorgere di comportamenti e richieste specifiche da parte dei consumatori, l'agricoltura biologica inizia a configurarsi come un fenomeno produttivo nuovo ed in crescita costante: i primi paesi che vedono l'insediamento di aziende agricole che rifiutano l'uso del chimico e producono in maniera ecocompatibile sono quelli del Nord Europa, segnatamente Danimarca, Germania e Olanda, ma nel volgere di pochi anni.

Il fenomeno si estende anche agli altri paesi europei (Gran Bretagna, Francia, Italia, Grecia) e agli Stati Uniti. L'agricoltura biologica negli anni della sua nascita e della sua prima diffusione si sviluppa in modo totalmente spontaneo, senza alcun riferimento normativo, sia nazionale che comunitario e al tempo stesso " svincolata " anche dalle leggi di mercato (siamo infatti nella fase in cui occorre creare, praticamente ex novo, un bacino di consumo e dove quindi si ragiona su mercati potenziali più che reali).

E’ in questo contesto che nascono le Associazioni di Produttori biologici, come per esempio il CTPB che è l'AMAB in Toscana, e Demeter.

 

Solo quando le dimensioni del fenomeno raggiungono livelli di un certo interesse, in alcuni Stati vengono introdotte norme e regolamenti in grado di individuare e definire chiaramente la "produzione biologica" e di tutelare in tal modo sia il produttore corretto, sia il consumatore. La CEE interviene nel 1991 con il Reg. CEE n.2092/91, una legge quadro che se da una parte costituisce un riconoscimento ufficiale da parte della Comunità di questa tipologia produttiva, dall'altra introduce regole, parametri e procedure volte ad identificare in via definitiva e certa il prodotto biologico, in grado di uniformare questa attività sull'intero territorio dell'Unione e che viene completata per le produzioni zootecniche solo nel 1999 con il Reg. CE 1804/99.