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Lo Statuto
Coordinamento Toscano Produttori Biologici
Statuto

Articolo 1
È costituita un'Associazione tra produttori agricoli denominata "Coordinamento Toscano Produttori Biologici", con sede in Firenze . L'associazione non ha scopo di lucro

Articolo2
 L'Associazione ha per scopo:
• la promozione dell'agricoltura biologica e biodinamica, intese come parti integranti di una forma di vita e lavoro basata sul rispetto dell'uomo e della natura nella sua globalità.
• la divulgazione e la promozione del consumo di prodotti alimentari e non, provenienti dalle coltivazioni biologiche, biodinamiche ed ecosostenibili
• la formazione e l’informazione rivolta ai produttori
• la divulgazione, la promozione e la tutela del prodotto biologico toscano
• la tutela degli interessi e dei diritti dei produttori biologici lo sviluppo ed applicazione di tutte le tecniche che hanno come obbiettivo principale la fertilità dei suoli, la salvaguardia dell'ambiente, il benessere animale, la salute dell'uomo.
• La commercializzazione ed il marketing del prodotto biologico e biodinamico.   


Articolo3
L'Associazione promuove tutte le attività che tendono ad attuare gli scopi di cui all'Art. 2:

- Diffondere gli scopi dell'Associazione con la divulgazione di pubblicazioni, la gestione di siti internet, la promozione di mostre, manifesti, convegni, ecc., la propaganda di quanto l'agricoltura biologica e biodinamica sostiene nel campo della produzione degli alimenti sani e genuini;

- redigere un disciplinare per l’uso, l'applicazione e la difesa del Marchio del Coordinamento Toscano Produttori Biologici per la valorizzazione del prodotto biologico toscano, per garantirne la tracciabilità, in accordo con le norme dell’I.F.O.A.M e con eventuali leggi e regolamenti approvati a livello regionale, nazionale o comunitario;

- valorizzare  i prodotti dei soci con la concessione del marchio CTPB, con la pubblicazione su siti web appositamente strutturati  e con ogni altra possibile iniziativa

- promuovere, organizzare ed incoraggiare l'istituzione di mostre, fiere e mercati, siti web, nonché di punti vendita per gli alimenti provenienti da coltivazioni biologiche e biodinamiche;

- gestire sia direttamente che indirettamente punti vendita, reali e/o virtuali, che rendano accessibili ai consumatori i prodotti degli associati

-   favorire la concentrazione del prodotto bio per poter soddisfare le esigenze di quantità e costanza nel tempo della grande distribuzione, anche con appositi piani di coltivazione o contratti da stipulare con i soci

- promuovere specifici corsi di formazione, informazione e approfondimento su temi inerenti la produzione biologica e il marketing di questi sia per i soci produttori che per i consumatori o specifiche categorie interessate.

-  fornire adeguata assistenza tecnica sia telefonica e telematica, che direttamente in campo avvalendosi di tecnici specificamente preparati in agricoltura e zootecnia biologica

- incentivare una legislazione che favorisca  la diffusione di pratiche di agricoltura biologica e biodinamica

- difendere in ambito politico gli interessi dei soci produttori, instaurando rapporti propositivi con le istituzioni sia in ambito locale, che nazionale e internazionale

- favorire l’integrazione fra le diverse realtà del biologico e biodinamico, sia con accordi di collaborazione che con forme associative di secondo livello ( associazione di associazioni, partecipazione in consorzi ed in società di capitali)

- stipulare accordi, convenzioni, contratti e accettare fi nanziamenti da enti pubblici e privati per realizzare iniziative relative agli scopi sociali

- utilizzare gli strumenti telematici gestire una rete telematica per velocizzare ogni forma di interscambio tra i soggetti interessati

- gestire centri servizi per i soci, anche su delega delle istituzioni,  sul territorio della regione

- progettare e pubblicare materiale divulgativo e specifico su agricoltura e zootecnia biologica e biodinamica, bioedilizia , anche avvalendosi di finanziamenti pubblici

- pubblicare un notiziario informativo per i soci e/o i consumatori

- valorizzare la tradizione agricola, favorendo il recupero di cultivar e razze locali

-  collaborare con gli istituti di ricerca universitari per fornire dati e competenze specifiche in agricoltura bio , impegnarsi a gestire studenti e tirocinanti che vogliono avvicinarsi al mondo del biologico

- favorire ogni forma di ricerca e diffusione di tecniche atte al miglioramento della qualità del prodotto bio

- collaborare con le associazioni di consumatori per la diffusione di una corretta informazione sul biologico e per la difesa del consumatore da prodotti non conformi

- elaborare piani di mantenimento e miglioramento per aziende che seguono il metodo dell'agricoltura biologica e biodinamica;
-
- istituire appositi sportelli di informazione, divulgazione, incentivazione alla diffusione dell’agricoltura biologica e biodinamica in un quadro di pianificazione dello sviluppo rurale, al fine di qualificare, migliorare e difendere la qualità della vita nelle campagne

- difendere il paesaggio toscano, valorizzando gli insediamenti che promuovono forme armoniche di sviluppo

- creare servizi di sostegno ai soci produttori come l'acquisto su delega dei mezzi tecnici necessari per la coltivazione, la trasformazione, la conservazione e la com mercializzazione del prodotto dei soci;

- promuovere tutte le attività, che in armonia con gli scopi dell'Associazione possono creare un'integrazione di reddito per gli agricoltori biologici

Articolo 4
La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato. Il suo scioglimento avviene :

a) per deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei soci; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati;
b) per altri motivi previsti dal codice civile.

Articolo 5
Sono soci ordinari i produttori singoli o associati o i produttori-trasformatori di prodotti alimentari singoli o associati che si impegnano a coltivare o a trasformare i prodotti nel rispetto del reg. 2092/91 e successive modifiche. Sono soci sostenitori tutti coloro che ne condividono i principi ispiratori e gli scopi sociali.

Articolo 6
Tutti i soci devono accettare e rispettare gli obblighi imposti dallo statuto, e la loro attività deve rientrare nell'ambito delle finalità sociali. L'adesione si intende accettata, salvo delibera avversa e motivata del comitato direttivo entro 60 giorni dal momento della richiesta.
. Il numero dei soci sostenitori non può superare  il 10% del numero totale dei soci aderenti. I rapporti tra socio ed Associazione non contemplati nel presente statuto vengono regolati dal regolamento interno la cui approvazione deve essere sottoposta all'Assemblea. Possono essere istituiti regolamenti specifici per determinate attività che richiedano una gestione speciale. Questi saranno ratificati dalla prima Assemblea utile

Articolo 7
 I soci cessano di far parte dell'Associazione per recessione, decadenza o esclusione. Ogni socio ha la facoltà di recedere dall'Associazione effettuando comunicazione scritta. Il recesso è valido dalla data di arrivo della comunicazione. Da quella data il socio perde ogni utilizzo del marchio se non per quelle produzioni per le quali il ciclo colturale o produttivo è già compiuto. Il socio ha inoltre l'obbligo di pagare la quota relativa all'anno in corso senza diritto di rimborso. La decadenza di un socio è pronunciata dal Comitato Direttivo quando il socio:
a) perde i requisiti richiesti per l'ammissione; svolge un'attività contrastante con i principi ispiratori e gli scopi sociali dell'Associazione; non rispetta lo statuto o il regolamento interno.
Contro la decadenza il socio può ricorrere al Collegio dei Probiviri..

Articolo 8
Ogni socio deve versare una quota associativa stabilita annualmente dall'Assemblea.

Articolo 9
Gli organi dell'Associazione sono:
a) l'Assemblea dei soci;
b) il Comitato Direttivo;
c) il Collegio Sindacale;
d) il Presidente
e) il Collegio dei probiviri


Articolo 10
L'Assemblea ordinaria di tutti i soci viene convocata dal Comitato Direttivo una volta all'anno per l’approvazione del bilancio o quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci, dal Comitato Direttivo o dal Collegio Sindacale. L'Assemblea deve essere convocata tramite lettera o comunicazione nel bollettino dell'Associazione o con strumenti telematici almeno 15 giorni prima dell'adunanza. Essa approva le linee programmatiche e l'operato del Comitato Direttivo e del Presidente con una maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati. E' possibile l'assemblea telematiche con voto legale qualora sia garantita l’accessibilità a tutti i soci a norma di legge

Articolo 11
L'Assemblea dei soci ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali. Ogni socio rappresenta se stesso o il complesso produttivo o di trasformazione. In ogni caso la rappresentanza ed il voto viene dato ad una sola persona per complesso in regola con la quota associativa. La partecipazione in qualità di osservatori ed il diritto di parola sono invece garantiti ad ogni aderente al complesso e a tutti i soci indistintamente.

Articolo 12
L'Assemblea dei soci delibera ed approva :
 a) il bilancio preventivo e consuntivo dell'esercizio finanziario dell'Associazione;
b) elegge il comitato direttivo
c) elegge il collegio dei sindaci
d) elegge il comitato dei probiviri
e ratifica:
e) l'entità della quota associativa e di adesione;
f)  le linee programmatiche di cui all'Art. 3 del presente statuto
g)  la promulgazione dei regolamenti interni vincolanti per i soci;
h) e) l'istituzione di una Comitato per la gestione del Marchio per il rispetto dei criteri stabiliti dall'apposito regolamento interno;
L’Assemblea straordinaria dei soci delibera su tutte le modifiche dello statuto

Articolo 13
L'Assemblea ordinaria e straordinaria, salvo il caso di cui all’art 4 comma a), dei soci è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno  2/3 degli aventi diritto al voto: in seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. In caso di malattia o di altro impedimento i soci aventi diritto al voto possono farsi rappresentare soltanto da altri soci mediante delega scritta. Ciascun socio non può rappresentarne più di altri due.

Articolo 14
L’Assemblea delibera sia in prima che in seconda convocazione a maggioranza dei presenti o rappresentanti aventi diritto al voto ( le votazioni avvengono per alzata di mano, su richiesta di almeno 5 aventi diritto si passa al voto segreto).
Salvo quanto previsto, per quel che riguarda il quorum deliberativo, all’art.4 per lo scioglimento dell’associazione  e la devoluzione del patrimonio.

Articolo 15
 II Comitato Direttivo è composto da 3 a 15 membri eletti dall'Assemblea fra i soci. La loro carica dura un anno e sono rieleggibili. Il Comitato Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il vice presidente e il tesoriere. Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente secondo le necessità, ma almeno ogni tre mesi oppure ogniqualvolta ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi mèmbri, non meno di cinque giorni prima dell'adunanza. Le adunanze sono valide quando intervengono almeno la maggioranza dei componenti. Le decisioni sono prese a maggioranza dei voti. Al Comitato Direttivo è affidata la gestione ordinaria del l'Associazione su delega dell'Assemblea di cui sopra. In par ticolare al Comitato Direttivo spetta:
(a) curare l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea;
(b) redigere i bilanci preventivi e consuntivi;
(c) decidere circa i programmi di lavoro;
(d) proporre modifiche dei regolamenti interni da sottoporre alla ratifica dell'Assemblea;
(e) compiere tutti gli atti e le operazioni di finanziamento, stipulare tutti gli atti ed i contratti di ogni genere inerenti all'attività sociale;
(f) conferire procure per singoli atti;
(g) assumere o licenziare il personale fissandone la retribuzione;
(h) dare l'adesione dell'Associazione ad altri organi, associazioni, ecc.;
(i) deliberare sull'istituzione di sezioni territoriali;
(j) decidere l'ammissione  e l'espulsione dei soci
(k) compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione e deliberare su ogni altra materia non espressamente riservata all'Assemblea.

Articolo 16
II Presidente ha la legale rappresentanza dell'associazione. In sua assenza i poteri vengono esercitati dal vicepresidente

Articolo 17
 Al tesoriere è affidata la contabilità dell'associazione ed egli ne assume la responsabilità.

Articolo 18
Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall'Assemblea anche tra i non soci. Essi durano in carica un anno e sono rieleggibili. Il Collegio Sindacale elegge nel suo seno un Presidente. I membri supplenti subentrano agli effettivi in caso di impedimento di questi ultimi ad esercitare le loro funzioni. Il Collegio Sindacale controlla l'amministrazione dell'Associazione, vigila l'osservanza della legge dell'atto costitutivo ed accerta la regolare tenuta della contabilità, controlla il bilancio. I Sindaci possono in ogni momento procedere anche individualmente. Le delibere del Collegio Sindacale devono essere prese a maggioranza assoluta. Il Collegio Sindacale partecipa con voto consultivo alle riunioni dell'Assemblea dei soci e del Comitato Direttivo alle quali deve essere invitato. Il Collegio Sindacale si riunisce su convocazione del suo Presidente tutte le volte che lo ritiene opportuno o su richiesta di un Sindaco.

Articolo 19
Probiviri: il collegio dei probiviri viene eletto dall’assemblea ordinaria ed ha poteri di dirimere le controversie tra i soci e il comitato direttivo in particolare in merito alla espulsione dei soci e/o alla non ammissione di soci; il comitato dei probiviri è composto da tre membri, il tutto fatte salve le norme inderogabili del codice di procedura civile.

Articolo 20
Su richiesta di almeno cinque soci il Comitato Direttivo può deliberare sull'istituzione di una sezione territoriale e di un responsabile di zona al quale viene affidato l'incarico di rappresentare l'Associazione in tutte le iniziative locali. .

Articolo 21
 Vengono istituiti e tenuti aggiornati : a) un libro soci; b) un libro verbali Assemblee; e) un libro verbali Comitato Direttivo; d) un libro verbali del Collegio Sindacale.

Articolo 22
 II patrimonio dell'Associazione è costituito da un fondo formato dalle quote di adesione e associative versate dai soci, accresciuto dalle donazioni, dai legati, da eventuali contributi pubblici e da ogni provento che possa derivare dalle attività previste dall'Art. 3.
Per iniziative di particolare interesse vengono previsti prestiti sociali ai soci, assolutamente facoltativi, secondo modalità di richiesta e di restituzione stabilito dall'Assemblea dei soci o dal Comitato Direttivo.

Articolo 23
L'esercizio finanziario dell'Associazione comincia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 24
 E’ dovere di ogni socio non operare in contrasto con le finalità dell'Associazione, partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie, uniformarsi alle decisioni delle Assemblee e ai regolamenti interni.

Articolo 25
 E’ diritto dei soci: a) beneficiare dei servizi dell'Associazione; b) proporre attività concordanti con i suoi principi ispiratori; c) operare scambi diretti tra produttori, secondo le modalità stabilite al riguardo da un apposito regolamento interno.

Articolo 26
Qualora venga deliberato lo scioglimento dell'Associazione, l'eventuale patrimonio sarà devoluto ad iniziative nell'ambito dell'agricoltura biologica di pubblica utilità.

Articolo 27
Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme del Codice Civile e le norme di legge in materia