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Avviso Pubblico
Progetto Integrato di Filiera 2012
Filiera Cerealicoltura Biologica e Filiera Corta
 

venerdì 18 maggio in Borgo Santa Croce 6 a Firenze dalle 16,00 alle 19,00 presso la sede dell'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica
e
mercoledì 23 maggio 2012 alle ore 15 presso Autorità portuale di Marina di Carrara Viale Colombo n.6 54033 Marina di Carrara (MS) (a seguito dell'assemblea ordinaria dell'associazione).
 
incontri pubblici di presentazione per puntualizzare i vincoli del bando e le eventuali penali previste in caso di mancato raggiungimento degli obbiettivi, sono invitati a partecipare tutti i soggetti interessati, siano essi come eventuali partecipanti diretti o indiretti.
 

 
Il Coordinamento Toscano Produttori Biologici si è fatto promotore come capofila di un PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA sulla Cerealicoltura Bio "ALPAN", per partecipare al Bando multimisura dell'annualità 2012 emanato dalla Regione Toscana con decreto dirigenziale 161 del 23 gennaio 2012

Il progetto vede il coinvolgimento di molte aziende bio con diversi enti e associazioni tra cui oltre al Coordinamento Toscano dei Produttori Biologici, l'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica.

Il Progetto cereali bio privilegia i grani antichi, ma comprende anche tutti i cereali bio ed affronta le tematiche legate alla trasformazione più razionale dei grani attraverso la loro perlatura, la molitura a pietra, per arrivare alla stessa panificazione e trasformazione in pasta e dolci, tutti a certificazione Bio
Le criticità individuate sono:
•    l'inesistente valorizzazione dei cereali bio toscani;
•    la polverizzazione dell'offerta;
•    la scarsa reperibilità e tracciabilità di sementi cerealicole locali (grani antichi) sempre più richieste dai cerealicoltori bio;
•    la difficoltà di soddifare l'emergente richiesta di molire a pietra i cereali bio
•    l'impossibilità di far fronte ad una richiesta crescente di pane e dolci lievitati naturalmente e cotti a legna, utilizzando farine adatte;
•    l'esigenza non soddisfatta degli agriristori delle aziende Bio Toscane di reperire farine e pane con la tracciabilità richiesta dalla legge regionale sull'agriturismo;
•    la carenza di mangimi bio con tracciabilità toscana;
Le soluzioni che il progetto prevede di apportare sono tutte orientate a fornire delle decisive innovazioni di prodotto e di processo.
Gli obiettivi concordati in maniera condivisa tra agricoltori, trasformatori, associazioni ed enti di ricerca, riguardano:
• un lavoro di raccordo che permetta di perseguire le finalità per le quali ci stiamo impegnando, al di là dell'approvazione del progetto;
•    la valorizzare delle varietà locali di grano attraverso la loro iscrizione al registro nazionale delle varietà da conservazione in modo da poterle moltiplicare in purezza e commercializzare; questa è una priorità, data la nuova normativa nazionale e l'importanza del Repertorio delle Varietà locali a rischio di estinzione della Regione Toscana;
• il trasferimento delle conoscenze scientifiche agli agricoltori, ai centri di stoccaggio, ai mulini, ai panifici ed ai pastifici bio al fine di diffondere i migliori processi di coltivazione, conservazione e trasformazione;
• l'individuazione e l'ammodernamento dei centri di stoccaggio sia dei cereali biologici generici che delle antiche varietà locali, offrendo attraverso gli accordi di filiera la possibilità per i produttori di cereali bio dei spuntare prezzi di vendita più vantaggiosi affiancati ad una tracciabilità delle produzioni, con una linea specifica per i grani antichi.
•    la realizzazione di una rete di mulini bio a pietra che, lavorando grani antichi locali o semplicemente grano tenero, grano duro, farro, orzo, granturco, e segale bio toscane permettano di ottimizzare il conferimento di materia prima bio, pubblicizzandone la presenza sul territorio regionale e consentendo ai panifici, ai pastifici, ai biscottifici ed a tutti i consumatori finali interessati di attingere a produzioni bio qualificate e tracciabili.
•    la valorizzazione del settore mangimistico ;
•    la creazione di una rete di accordi a corto raggio tra produttori, trasformatori punti vendita e consumatori finali;
• l'aumento delle produzioni cerealicole di grani locali, della trasformazione e della tracciabilità ad essi legate;
• l'informazione e formazione sulle tematiche sopra esposte, rivolte ai produttori, ai consumatori, alle scuole, ai GAS, ecc
Il Bando regionale offre l'opportunità per le aziende di partecipare, con adesione libera indirizzata al capofila, attraverso opportuni investimenti finanziabili e la sottoscrizione di specifici accordi di filiera come:
• Le misure del PSR di cui è prevista l’attivazione e a cui i partecipanti potranno aderire sono le seguenti:
•    La Misura 114    Utilizzo di servizi di consulenza
•    La Misura 121    Ammodernamento delle aziende agricole;
•    La Misura 123a    Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli;
Sono previsti finanziamenti in contributi in conto capitale, secondo le disposizioni previste dal suddetto bando regionale.
 
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